Si tratta del quarto progetto di sviluppo di Patrick e Lucienne Rouvinez Foyeme in Togo, Paese di origine di Lucienne. Sposata da 18 anni con Patrick, lei svolge la professione di assistente di studio medico. Dal canto suo, Patrick è stato per 24 anni agente del treno alle FFS, cinque anni segretario sindacale al SEV, altri nove quale collaboratore delle Assicurazioni SEV e da fine 2012 a Helvetia Assicurazioni, finché una grave malattia lo ha obbligato ad andare in pensione anticipatamente. Oggi è spesso impegnato per il SEV come traduttore simultaneo. Il primo progetto di sviluppo, negli anni 2008 – 2009, fu la costruzione di undici stalle per gli aguti, un genere di roditori che nel Togo sono allevati per la carne. Nel 2018 e 2019 è poi seguita l’edificazione a Namaré, nel nord del Paese, di un consultorio per giovani madri e la vaccinazione dei bambini. È del 2021 – 2022 la realizzazione di un edificio scolastico nel villaggio di Dapengo-Cope, che accoglie circa 240 tra scolare e scolari dei dintorni. Rispetto alla vecchia sede con il pavimento in terra battuta e il tetto spesso gocciolante, il nuovo edificio con le sue tre aule ben distinte offre più spazio e protezione, tra l’altro, dalla pioggia e dai serpenti. Le aperture delle pareti esterne in alto lasciano entrare tanta luce e l’aria che rinfresca i locali nelle giornate più calde.

Alla costruzione della scuola, realizzata con duro lavoro manuale e senza l’aiuto di macchinari, hanno partecipato muratori, costruttori di tetti, lattonieri e falegnami locali. «Diamo agli artigiani una paga settimanale e facciamo in modo che il denaro arrivi alle rispettive famiglie», spiega Patrick Rouvinez. «Inoltre i progetti avvengono a tappe: solo quando la conclusione di una parte del progetto è stata controllata e fotografata dai nostri referenti sul posto o da noi stessi, diamo il via libera a quella successiva. Di quello che riceviamo come donazioni, circa il 95 percento viene investito per i progetti in loco, ossia in materiale da costruzione e salari. Il resto va per le spese dei nostri rappresentanti locali, in particolare per la benzina e il pernottamento. Ci teniamo molto a comunicare la fine delle tappe intermedie e il risultato dei lavori, affinché i nostri benefattori vedano ciò che viene concretizzato».

L’edificio scolastico di Dapengo-Cope, costato quasi 17.000 euro, è stato in gran parte finanziato dalla famiglia Rouvinez Foyeme, da abitanti del comune di Genolier (VD) e dintorni, dalle sottofederazioni SEV VPT, BAU, ZPV e RPV come pure da membri del SEV. All’inaugurazione della scuola abbiamo distribuito ai presenti magliette e cappellini con il vecchio logo del SEV. «Erano tutti molto contenti», ricorda Patrick.
Ora, dalla primavera 2024 e nello spazio di un anno, Patrick e Lucienne vogliono dar vita a un edificio identico a Lama-Poudé, per quasi 240 giovani scolari provenienti da sei villaggi circostanti e situato nel nord del Togo, più o meno a 430 chilometri dalla capitale Lomé, al confine con il vicino Benin. Anche per questo progetto serviranno 17.000 euro. «Grazie di cuore sin da ora a chi vorrà aiutarci!», si augura Patrick.
Markus Fischer